L’arte come plexiglas

Ciao Ragazzi!

Prima di salutarvi per le vacanze (ci ritroviamo per il prossimo post qui sul blog il primo settembre!) Vi voglio augurare buone vacanze con una riflessione frutto di una bella serata con amici sulla classica domanda:

Che cos’è  l’arte?

Le definizioni si sprecano, da A. B. Oliva  a Bonami, da “l’arte è tutto ciò che l’uomo chiama arte” alla più antica definizione che vien dalla Grecia Τέχνη che indica la capacità umana  di fare un qualsiasi oggetto attraverso la conoscenza della tecnica e delle esperienze.

Per quel che mi riguarda io ho trovato una mia personale risposta e se vorrete dirmi cosa ne pensate scrivetemi pure qui!

La mia risposta è questa :

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Penso che l’arte sia un contenitore vuoto di plexiglas

in cui ogni persona può proiettare il proprio sguardo, che sia uno sguardo ideale o emozionale non importa, l’importante è avere uno spazio in cui poterlo fare.

Penso che ogni artista possa modellare attraverso il proprio linguaggio il proprio “contenitore” e sceglierne le dimensioni, (il linguaggio) e la profondità (il messaggio).

Ogni teca proietta un’ombra, che è parte del contenitore, in quanto sua proiezione, ma che non potrà coincidere con essa, esattamente come… il mercato dell’arte con l’arte.

La teca sta alla sua ombra come l’arte sta al suo mercato.

Ecco direi che per oggi ho già pontificato abbastanza!

Voi che ne dite?

Che cos’è per voi l’arte?

Dai scrivetemelo! Grazie!

Vi auguro buone vacanze!

Dani

 

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Un pensiero su “L’arte come plexiglas

  1. Bellissima questa metafora dell’arte, soprattutto mi piace l’idea che sia qualcosa da “riempire”, con il proprio sguardo… le proprie emozioni. Finche ci sarà uno spazio da popolare con idee e progetti non saremo mai a corto di bellezza. 🙂

    Buone Vacanze!

    Roby

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