…Conoscendo Michael Rotondi

Buongiorno Ragazzi!

Sono felicissima di presentarvi un artista colto che non si prende troppo sul serio, una persona fresca e profonda allo stesso tempo: Michael Rotondi!

Michael Rotondi © foto di Pietro Baroni.

Michael Rotondi © foto di Pietro Baroni.

Ma partiamo subito con l’intervista per conoscerlo meglio:

Ciao Michael, tu sei un artista, un insegnante e un musicista…in che punto s’incontrano queste  tre dimensioni nella tua vita?

MR: Ahahahah! (rido perchè non me lo sono mai posto dove sia il punto). Nel punto che per me tutto è fare arte e questa non è una giustificazione, ma grazie alla mia creatività riescono ad incontrarsi e ad esserci come dei bisogni quotidiani, oltre delle volte, sempre, siano poi state fondamentali per la mia vita e  per la sopravvivenza in generale. Ultimamente comunque faccio solo quadri, quando smetto il ciclo visivo, suonerò, poi insegnerò, così via , ciclico.Ma grazie alla mia creatività…”, me l’hanno sempre detto quindi ci credo.

Che cos’è la corrente Italian Newbrow e come vi s’inserisce il tuo lavoro?

MR: Nuovo Profilo Italiano” fu il titolo che Ivan Quaroni diede alla mostra che nel 2011 organizzò insieme alla Galleria Are/B a New York. Mi piace riportare dentro questo titolo, che poi ne è la traduzione in qualche modo; è una corrente teorizzata già nel 2005 e consolidata a Praga per la Biennale del 2009 poi è uscito il libro per Giancarlo Politi

ITN è un’attitudine, nelle varie discipline artistiche, dove la cultura bassa, popolare, affiora e/o si evidenzia nei lavori degli artisti per scelta di temi, soggetti, composizioni, concetti.

I wanna kill the glam queen. acrilico e collage su carta. 13x18 cm.2013 © M.R.

I wanna kill the glam queen. acrilico e collage su carta. 13×18 cm.2013 © MR

Il mio lavoro vi si colloca dal momento che iniziai a ritrarre gruppi musicali, a ricopiare e reinterpretare copertine dei dischi che più amavo (cosa che facevo già nel 1988 con mio cugino in camera usando acetati e biro), a scaricare immagini da internet di adesivi e poster di musica Hard Core e ridisegnarli o quando facevo installazioni con accumuli di disegni, oggetti ridipinti, foto di famiglia e ritratti di compositori ispirati da altari votivi meridionali. Perché amo il Punk e ho questa inclinazione ultra energetica verso l’arte; creatività all’energia puraMa anche che non so bene perchè, non so se Francesco Clemente sapesse perchè era stato collocato nella Transavanguardia oppure Boetti nell’Arte PoveraIo un po’ lo so, un po’ no, ma mi va bene così, forse non lo devo sapere alla perfezione, io non teorizzo troppo su di me, lavoro, cerco, trovo e non trovo. Oggi faccio paesaggi, nature morte e ritratti.

Che cos’è il mercato dell’arte per te?

MR: Una roba capitalistica. Non mi è mai interessato molto e non è certo per quello che faccio l’artista. Non credo proprio che vali o no, meno o più di un altro, a seconda del mercato. Se hai un mercato ottimo, ma fai cagare, fai cagare. Il mercato vero poi, ci vuole tempo a raggiungerlo. Io faccio poi se questo mi fa guadagnare delle cose, bene, io lo devo fare comunque; è una missione, mercato o no, fama o no, fame o no.

Landscape and portrait. pencil and charcoal. 358x281 mm. 2014 © MR

Landscape and portrait. pencil and charcoal. 358×281 mm. 2014 © MR

Wow, che meraviglia! E a proposito di meraviglie…che cos’è la bellezza per te?

MR: Oggi è Francesca e il suo sorriso. Ma anche il mio nel vederla felice. La bellezza cambia nel tempo, il concetto dico, cambia col gusto che si sposta ed è giusto così. Per adesso e da sempre è una bellezza guardare l’opera del ’60 di Schifano. Ho l’ansia, che bellezza!!!

Possono esistere le amicizie autentiche e gratuite all’interno del sistema dell’arte?

MR: Ci sono , sono rare, ci vuole tempo a capire di chi ti puoi fidare. La gente è spietata, velenosa, impietosa, o cerca di far pena per arrivare e poi ti pugnalerebbe. Ce ne sono mille, ma quando le vedi poi, come Matrix, quando i numeri si illuminano e non vedi corpi, ma calcoli, è anche divertente e ti fa sentire vivo e sincero col mondo. Io le cerco, ci sono e le ho trovate. Poi la gente mormora e se ti perdi nelle chiacchiere nessuno dovrebbe essere tuo amico, ma poi pian piano… capisci. Io sono per schiettezza e sincerità, voglio questo dall’amicizia e do anche questo ad essa.

Landscape. mixed media on canvas. 32x30 cm 2014 © MR

Landscape. mixed media on canvas. 32×30 cm 2014 © MR

Nel mondo dell’arte, in Italia credo di più perchè siamo comari per natura, o come in qualsiasi ambiente lavorativo credo, c’è la diceria, la chiacchiera e il riportato male anche per mettere zizzania. Io consiglio di parlare direttamente con l’interessato, si chiarisce tutto. Portare rancore senza mai affrontarsi genera frustrazione, che poi se c’è vuol dire che la persona è nei tuoi pensieri e ci tieni, sennò non te ne fregherebbe niente. Parlare è bello, anzi si apprezza la volontà di farlo, sempre.

Concordo in pieno! Il tuo lavoro, citando Ivan Quaroni è musicale…che musica ascolti?

MR: Musicale perchè ho un segno tremolante, come la frequenza sonora; il feedback provocato dal jack staccato dalla chitarra, e toccato con le dita , che esce dall’ampliAscolto tanta musica. In questo momento sto ascoltando i Pink Floyd , “The piper at the gates of dawn”. Meraviglia.

 Sei innamorato in questo periodo? Se sì, ci dici se di una persona, un’idea o un progetto?

MR: Di una persona. Di un’idea sempre, quell’amore non muore mai. Un progetto unico no, sono innamorato di molti progetti, vorrei essere tanti me per poterli far tutti .

Landscape. pencil and charcoal. 358x281 mm. 2014 © MR

Landscape. pencil and charcoal. 358×281 mm. 2014 © MR

Tu sei anche curatore, cosa signfica essere curatore e artista allo stesso tempo?

MR: Per me è importante la cooperazione. Lo scambio di idee e di ruoli. Dare un apporto d’artista al lavoro di un altro è essenziale proprio perchè ricevo sempre qualcosa per me e la mia ricerca, è uno scambio. Ho curato da pochissimo la mostra di una giovane artista, Annabella Cuomo, ed insieme a Francesca Pergreffi, curatrice dello Spazio Meme, abbiamo proprio scambiato i nostri ruoli e ne è nato un percorso molto interessante e la realizzazione di una performance interattiva. L’artista non è mai solo ed è bello così. Questo perché cerco l’ambiente espressivo dove posso appropriarmi di altri lavori per fare arte, dove un’altro può fare il mio lavoro ed io il suo. Dove tutti possono produrre una mia opera attraverso mie indicazioni, perché tutti siamo creativi e per mano di un artista possiamo sprigionare quello che abbiamo dentro. Mi sento spesso un veicolo per l’opera d’arte unica. Ho un rapporto meditativo con l’arte. Mi cura.

È bello ascoltarti. Futuri progetti?

MR: Una grande mostra da progettare sul mio ultimo lavoro pittorico del 2012-2013. Pittura e colore. Paesaggi e nature morte. Decostruzione dell’immagine e gesto. Memoria e pittura ancora.

Noi del Blog non ce la perderemo! In quale colore nuoteresti in questo momento?

MR: Nel Rosso di sera.

Grazie Michael per l’entusiasmo che ci hai dato attraverso le tue parole e per chi ne volesse sapere di più…Ecco il suo blog:

http://michaelrotondi.blogspot.it/

Tempesta. acrilico e collage su carta. 13x18 cm.2013 © MR

Tempesta. acrilico e collage su carta. 13×18 cm.2013 © MR

A venerdì prossimo con un altro splendido artista!

Scrivetemi il vostro feedback!

Smack!

Daniela

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Un pensiero su “…Conoscendo Michael Rotondi

  1. Che intervista piena di energia, fresca e vitale, è davvero stato un piacere leggerla, soprattutto per quello che vien detto sul mercato dell’arte, l’arte si fa perché è una tensione a cui bisogna rispondere, perché se ne sente il bisogno, se poi si vende meglio, ma non è affatto detto che opere molto quotate nel mercato dell’arte siano veramente valide. va preso per quello che è un sistema capitalistico.

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