…Conoscendo Roberta Donato, Digital Pr dell’Arte di Adesso:

Ciao a tutti!

Ragazzi! È con grande gioia che  oggi vi presento La Robi! 

Roberta è una digital pr: cura l’immagine degli artisti, ma non solo, nel mondo web. Ho avuto modo di vederla all’opera e vi devo confessare che nutro una forte ammirazione   per la sua grande capacità mediatica e di mediatrice, una natura intellettuale e un animo anticonformista fanno di lei una grande professionista e, cosa ancor più rara è una persona generosa, umanamente parlando.

Ma conosciamo meglio questa nuova professione e cerchiamo di conoscere meglio anche lei attraverso quest’interessantissima intervista che vi posto qui sotto, di seguito ai suoi…occhi, particolare di un ritratto che le ho fatto a giugno e  che vi svelerò per intero più avanti:

Roberta-rosa antica ©daniela cavallo

Roberta-rosa antica ©Daniela Cavallo

Mi son permessa di sottolineare alcune frasi, perché le ho ritenute meritevoli di un’attenzione speciale.

Ciao Roberta, ci spieghi qual è la tua figura professionale e come si inserisce nell’arte contemporanea?

Io sono una PR, nello specifico una Digital PR, cioè mi occupo di promuovere un evento, un professionista, una realtà al meglio nell’ambito della rete. Nasco come addetta stampa “classica” ma la mia figura si è sempre di più evoluta e focalizzata sui mezzi digitali (piattaforme web, social networks, etc.) che prediligo per immediatezza, pervasività e permanenza.

Che cos’è per te l’arte?

Per me l’arte è la via di fuga, l’ancora di salvezza dalle brutture del mondo e il segno tangibile che c’è sempre qualcosa di migliore a cui aspirare.

Come consideri il “mondo web” in relazione a quello dell’arte contemporanea?

La rete è un mondo con le sue leggi e la sua particolare etichetta, ma sopra ogni cosa è uno strumento, è importante esserne sempre consci. E come tutti gli strumenti l’uso che se ne fa determina i risultati, i successi e gli insuccessi.Le professionalità all’interno del sistema Arte Contemporanea sfruttano purtroppo ancora in minima parte le potenzialità offerte dai media digitali e questo è un peccato. L’impressione è che i legami con la comunicazione cartacea, percepita come di maggior spessore culturale rispetto a quella dei network online, soffochi l’enorme potenziale che soggiace all’attività culturale di questo paese. Fortunatamente le cose iniziano a cambiare.

Dato il lavoro che svolgi, sicuramente avrai a che fare con molti artisti, un tratto che li accomuna tutti dal tuo punto di vista? Se si…quale?

Li accomuna un bisogno profondo di ascolto e comprensione, la pratica artistica è un processo di continua ricerca, a volte difficile e spesso dolorosa. Ciò che emerge  dall’intimo dall’artista viene esposto, giudicato, sezionato e questo continuo lavoro di sottrazione, seppur volontaria, lo rende una creatura genuina ma fragile. 

Racconti agli amici del blog come ci siamo conosciute?

Ci siamo conosciute all’Accademia di Belle Arti di Brera dove ambedue frequentavamo Pittura, seppur con professori differenti. Il cortile dell’accademia è sempre stato un micro ecosistema florido per quel che riguarda gli incontri fortuiti, le amicizie eterne e le ispirazioni.

La figura del critico è ancora centrale nel mondo dell’arte contemporanea italiana?

Il critico dovrebbe essere oggi più che mai, in questo caos generalizzato di valori ed esperienze, una figura centrale e da supportare. La critica d’arte deve elevare il lavoro di qualità, analizzarlo, scomporlo in ogni sua parte e restituircelo attraverso un linguaggio ricco e denso di significato. Deve essere colta ma non inaccessibile e aiutare il collezionista, l’appassionato, lo studente, ma anche il semplice curioso a districarsi in un mare magnum di visioni e stimoli che lo bombardano senza soluzione di continuità. Solo con un’attenta analisi del nostro passato (storico, artistico, culturale) possiamo sperare di ribaltare le sorti dell’arte contemporanea italiana e riportarla sulle grandi piazze internazionali.

Potresti definirti una persona estroversa o introversa e in che modo la tua risposta è in relazione alla professione che svolgi?

Di natura sono sempre stata una persona introversa, poco amante della confusione e sempre alla ricerca di una dimensione intima. Paradossalmente ho scelto un lavoro in cui mi espongo e che consiste principalmente nel cercare gli altri, comunicare. Credo sia una forma di auto-terapia, che mi ha permesso negli anni di valicare le barriere di una manifesta e ingombrante timidezza. Sarà anche per questo che mi trovo bene con gli artisti, di cui ammiro la dimensione più acuta e riflessiva.

La tua Passione più grande?

Perdermi tra le pagine di un buon libro.

Il tuo Desiderio più grande?

Coltivare la virtù della temperanza.

Qual è il tuo piatto preferito? Hai una bevanda preferita?

Potrei vivere di sola pizza senza nessun rimpianto. E cosa c’è di meglio di una Coca-Cola per accompagnare la pizza? Ora rigorosamente Zero per sentirsi meno in colpa e cercare inutilmente di mantenere la linea.

La tua icona pop preferita? 

Come si fa a sceglierne una? Le icone pop sono tali nel momento del loro apice, e belle nella loro colorata e chiassosa varietà. Al momento potrei dire Lady Gaga, perchè mi diverte il circo mediatico che si è creata attorno, ma domani potrei aver già cambiato idea.

Cosa è per te… lo straniero?

L’altro da me, in cui posso ritrovare una parte mancante o dimenticata di me stessa.

Dovremmo provare ad essere tutti stranieri almeno una volta nella vita.

La notizia migliore e peggiore che hai ricevuto nell’ultimo periodo?

Non ci sono notizie migliori o peggiori, buone o cattive (escludendo i fatti di cronaca che coinvolgono la società con la loro potenza e drammaticità, o le notizie riguardanti la salute). Quello che possiamo valutare giorno per giorno è il modo con cui decidiamo di accogliere queste notizie, o cambiamenti: come problemi da affrontare oppure come opportunità.

C’è qualcuno che vorresti ringraziare?

Mia madre.

Se dovessi scegliere un colore in cui tuffarti per sempre quale sceglieresti?

Il viola. L’unione del cerebrale blu con il passionale rosso,  il colore dell’intelletto.

Grazie Roberta!

Ed ora, immagino che siate ancora più curiosi di conoscere  nuove figure professionali ed altre persone illuminate del mondo dell’arte e non…Tranquilli! Tutto ciò avverrà! A breve, sul blog. Vi ringrazio per la vostra attenzione che cresce sempre più sia come numero di lettori che come tempo di visita sul sito: scrivetemi, mandatemi i vostri scatti, li elaboreremo  insieme.

 Vi Abbraccio

🙂

Daniela

 

 

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3 pensieri su “…Conoscendo Roberta Donato, Digital Pr dell’Arte di Adesso:

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