Conoscendo Vanni Cuoghi…

Cominciamo la settimana con un artista visionario! Ci darà la carica con la sua vivace e colorata intervista: VANNI CUOGHI.

© Vanni Cuoghi

© Vanni Cuoghi

(Come sempre mi sono permessa di sottolineare qualche frase).

Ciao Vanni! So che ci segui! Siamo onorati! Quale intervista ti ha colpito maggiormente ultimamente sul Blog e Perché? 

Ciao Daniela, trovo interessante il tuo blog perché racconta storie “ad” Arte e storie limitrofe al mondo dell’Arte. In un’epoca in cui tutto è connesso, trovo questa operazione, intelligente e curiosa. Le periferie sono il territorio più interessante da esplorare. Mi è piaciuta la storia che hai messo in luce di Nerocipria e di Morena e Virna. Non si parla più di come la gente abbia ripreso a vivere dopo il terremoto in Emilia. Questo non suscita abbastanza la curiosità dei media; mentre invece la grande notizia è proprio questa: nonostante tutto, c’è chi riesce a coltivare ancora i sogni trasformandoli in realtà ! La loro storia e  quella di tanti altri che non hanno mai perso la fiducia in se stessi  , va raccontata. 

Deve fungere da esempio. 

Ti ringrazio della sensibilità Vanni, mi trovo in accordo con te…Che cos’è per te l’arte?

Sai che non so rispondere a questa domanda? Anzi, sarò sincero: preferisco non rispondere, perché il concetto è così mutevole che già domani,  una definizione, perderebbe senso. Ti dirò , però, chi è per me l’artista oggi. Un artista è colui che interpreta il proprio tempo, ponendo domande nuove. È una persona capace di creare nuovi collegamenti e connessioni tra discipline, attività, materiali e immagini che, prima di allora non avevano mai dialogato tra loro; uno sperimentatore di nuovi linguaggi che dona all’umanità nuove consapevolezze. 

Quale mostra ti ha colpito di più negli ultimi tempi e Perché?

Sono stato a Ferrara a vedere Zurbaran a Palazzo dei Diamanti. Una mostra-gioiello con opere bellissime provenienti da mezzo mondo.

In Italia non è molto famoso. Io vidi una grande mostra dedicata a lui a Parigi  venticinque anni  fa. Allora non lo conoscevo e ne rimasi folgorato. Le sue nature morte, la resa delle ceramiche, lo studio del “bianco” e il modo in cui dipingeva i panneggi lo resero caro a Cezanne, Picasso e Dalì.

Io ho copiato, per molti anni, le sue tazzine,  i suoi limoni e le sue rose cercando quel senso metafisico di sospensione che aveva ogni oggetto da lui rappresentato.  

Fantastico…! Racconti agli amici del Blog, cosa vuol dire la parola “Maestro” nel -gergo- dell’arte e perché vi chiamate  così tra  di voi?

In realtà, tra amici, ci prendiamo “amabilmente” per il culo. Io dico che siamo tutti Maestri, ma senza neanche un allievo…

La parola “Maestro” in realtà ha implicazioni complesse. Per restringere il campo, Maestro era colui che, per l’Ordine dei Medici e degli Speziali , nel Rinascimento, aveva facoltà di aprire bottega, produrre opere e venderle. Per avere questa facoltà, doveva aver svolto del praticantato come garzone per diversi anni a alla fine sosteneva un esame che consisteva nella produzione di un “Capo Lavoro ” : un’opera che racchiudesse in sé tutto il meglio di ciò che l’artista sapeva fare. Se superavi l’esame eri …Maestro e avevi facoltà di insegnare la tua arte.

L’arte contemporanea in Italia…Cosa auspichi per i giovani artisti italiani?

In Italia ci sono tanti bravi artisti giovani, che purtroppo non trovano il terreno necessario per riuscire a vivere del proprio lavoro. Ai giovani consiglio sempre di emigrare per qualche anno. La “fuga di cervelli” si rende necessaria anche per il mondo dell’Arte. L’alternativa consiste nel trovare chi intraprende un’attività all’estero, sia esso un mercante o una galleria e porti il lavoro dell’artista oltre confine.

© Vanni Cuoghi Nostra Signora d'Oltremare, 2013, ecoline e china su carta e acciaio, cm50x50Nostra Signora d'Oltremare, 2013, ecoline e china su carta e acciaio, cm50x50

© Vanni Cuoghi- Nostra Signora d’Oltremare, 2013, ecoline e china su carta e acciaio, cm50x50Nostra Signora d’Oltremare, 2013, ecoline e china su carta e acciaio, cm50x50

Racconti agli amici del blog come ci siamo conosciuti?

Sai Daniela che non mi ricordo? Abbiamo avuto per tanto tempo la stessa galleria e ci siamo conosciuti lì. Ci vedevamo alle mostre e alle cene. Credo però che la nostra amicizia sia nata quando mi aiutasti a “restaurare” graficamente le immagini delle mie opere che andavano in stampa. Se non ci fossi stata tu non so proprio come avrei fatto. Facevo (e faccio) delle foto così brutte… 

Troppo buono! Qual è il tuo piatto preferito? 

Lasagne al forno con il ragù della mamma e i cappelletti della zia Stefania.

C’è qualcuno che vorresti ringraziare?

Si, ho tante persone da ringraziare, ma vorrei fare i nomi delle due assistenti che mi aiutano tutti i giorni: Viviana Valla e Isabella Nazzarri.  Sono due pittrici astratte straordinarie che lavorano tenacemente. Il loro lavoro sta iniziando a “prendere il volo” in Italia e all’estero. 

Prossimi progetti, cosa stai preparando?

Una personale a Tirana in uno spazio istituzionale, curata da Artan Shabani direttore della Galleria Nazionale di Tirana, una mostra  a Caserta per la prossima primavera e una a Chiari in autunno.

In quale colore ti piacerebbe…”nuotare” in questo momento?

In questo momento mi basterebbe nuotare e basta. Vorrebbe dire che l’estate non è ancora terminata, ma ahimè non è così.

Grazie Vanni!!!

Ora vi lascio  ad un’altra sua opera … godetevela!

A mercoledì con un’intervista ad una giovane critica contemporanea!!!

 

 

© Vanni Cuoghi

©  Vanni Cuoghi – Nostra Signora dei Desideri Occulti, 2013, Acquerello e china su carta e acciaio. cm 60 x 75

 

Baci Sparsi a tutti!

Dani

😉

 

 

 

 

 

 

 

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