La Critica in Sintesi / con Paolo Manazza

1) Ciao Paolo! Partiamo subito con la prima domanda a bruciapelo: Cosa significa essere giornalista, economo, scrittore e artista allo stesso tempo? Dove  s’incontrano questi  tre stati dell’animo? Si dividono? 

PM: Più che un economo sono un giornalista specializzato nell’economia dell’arte. Ma in verità sono un pittore. Dipingere è il mio orizzonte. La pittura mi permette persino di comprendere il lavoro degli altri. Oltre che respirare. Come diceva de Kooning “la carne è il motivo per cui è stata inventata la pittura a olio”. Ed è vero. Anche se il cielo stellato è il motivo per cui è stata inventata la carne. Matisse lo ha capito per primo. La scrittura mi concede il lusso di pensare. La pittura di amare.

Red Explosion. 2012  oil on canvas 60×80 cm.  (private collection, Italy)

Paolo Manazza – Red Explosion. – 2012- oil on canvas 60×80 cm.
(private collection, Italy)

2) L’Italia, l’arte e il suo mercato…Quale immagine ci suggerisci per mostrarci che cosa sono il mercato e l’arte nel Bel Paese?

PM: Luciano Fabro. 

© Luciano Fabro

Luciano Fabro

3) Che cos’è la Bellezza e dove la trovi nel tuo quotidiano?

PM: Il bello è un accordo, senza alcun scopo, tra immaginazione e ragione. Io nel quotidiano lo cerco nel “suono” della “relazione” tra i colori. I colori sono come le persone. Si influenzano tra loro. Spesso danzano. Qualche rara volta si amano.

“FACE.-Arabesque-Cruz-homage-to-Lichtenstein-through-Almodovar”-2012-002

Paolo Manazza- FACE.-Arabesque-Cruz-homage-to-Lichtenstein-through-Almodovar”-2012-002

Grazie Paolo, per la grazia e la profondità del tuo pensiero.

E per chi fosse curioso di leggere i colori di Paolo, oltre che le sue parole, ecco il suo sito: www.paolomanazza.com

Noi ci vediamo venerdì prossimo con l’ultimo artista di questa fortunata stagione, non perdetevelo!

Vi abbraccio, scrivetemi!

Daniela.

 

 

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