Conoscendo Barbara Giorgis…

Finalmente è arrivato il momento:

Vi presento Barbara Giorgis!

Barbara-Giorgis-rosa-selvatica-particolare-©Daniela-Cavallo

Qui sopra vi  ho postato i…” suoi occhi” ! È il  particolare di un ritratto che le ho fatto a giugno. Vi mostrerò più avanti il suo ritratto per intero…! Barbara è una donna delicata e intensa. Qui sotto invece vi riporto  la sua intervista. Le sue risposte sono nutritive…(mi sono permessa di sottolineare le parti che ho ritenuto più salienti) non c’è nulla di banale in lei a mio parere, vi consiglio anche di leggerla due volte, perché alla seconda lettura (almeno così è successo a me) ti si accende qualcosa da qualche parte, a me si è acceso il cuore, ventricolo sinistro per essere precisi.

Quindi Buona lettura e Buon…Appettito!

Barbara… cosa è per te l’arte?

Una gioia profonda che sa di salvezza e un ponte verso l’invisibile.

Mi racconti brevemente il tuo percorso d’artista? 

Inizia da bambina quando spesso mi fermavo a guardare una raccolta sui grandi artisti che avevo in casa e mi incantavo ad osservare ripetutamente alcune immagini; su tutte mi colpiva “l’incubo“ di Fussli e il “Ratto delle Sabine” di Delacroix. Da lì un innamoramento per quei mondi sconosciuti che rappresentavano i miei stati d’animo. A scuola il disegno era l’unica grammatica che mi interessava e che capivo…così dopo il Liceo Artistico ho frequentato la Scuola di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna. In quel periodo stava nascendo la Transavanguardia e nella mia città a Modena questo movimento cresceva nella Galleria di Emilio Mazzoli. Ricordo che una delle prime mostre di Cucchi mi colpì molto. Su tutte però la mia emozione più grande fu la mostra di De Dominicis nel 1986, sempre da Mazzoli; era presente anche l’artista; a mio parere il più grande artista del Novecento. Ho conosciuto altri grandi come Nagasawa, Icaro, Pirro Cuniberti e tutti mi hanno insegnato una lingua che non conoscevo. Modena era una città piccola ma molto vivace in quegli anni. Ho avuto ottimi maestri in Accademia; da Mario Nanni a Maurizio Bottarelli e Piero Manai, ma gli scritti di Henry Matisse furono per me una rivelazione. Da quel testo ho imparato un arte legata allo spirito dell’uomo e l’ho fatta mia. Ho anche studiato e cercato di costruirmi una mia storia dell’arte delle donne, da Claudel a Oppenheim; volevo avere una storia dell’arte al femminile che mi facesse da terreno solido su cui crescere. Nel 1991 trasferendomi a Milano ho passato cinque anni a disegnare soltanto e a studiare i disegni dei grandi artisti; lì ho trovato il mio mondo, tra carboni e polveri colorate. Infine Milano mi ha fatto conoscere le leggi del mercato e anche questo mi è servito.

In cosa consiste il tuo lavoro? 

Il mio lavoro si concentra nel disegno. Utilizzo il disegno perché permette di essere veloce, di stare al passo con l’intuizione. La sua velocità consente di essere in contatto con la dimensione veggente dell’artista. Mi ritrovo molto nelle parole di Max Klinger: “ E’ possibile addensare le visioni più sconvolgenti nello spazio più ristretto, restituire l’avvicendarsi degli stati d’animo attraverso la sequenza più accelerata … chi disegna al pari del poeta è libero di seguire l’intensità delle proprie emozioni senza alcuna restrizione di tempo e di modo “.

Barbara Giorgis/Nero Astrale

A cosa ti ispiri?

La mia è un’indagine fatta di immagini che cercano la luce, un desiderio di uscire da una oscurità e vedere al di là del corpo. Per fare questo è necessario guardare l’ombra in tutte le sue gradazioni e intensità. Vorrei vincere la gravità per un grande il desiderio di elevazione. Dalla terra al cielo per rendere manifesto l’invisibile. 

Cosa vorresti dire alle persone che non comprendono l’arte contemporanea?

Che non c’è niente da capire … l’arte si comprende con l’esperienza che hai di te nel mondo. Di leggere “Il capolavoro sconosciuto di Balzac” . Di non avere paura 

Qual è il tuo piatto preferito? 

Tortellini in brodo d’inverno e spaghetti alle vongole d’estate

Il tuo sogno più grande? 

L’eternità

La cosa più bella che ti è capitata oggi? 

Leggere un’intervista di Daniel Pennac che racconta la sua idea di corpo.

La cosa più triste che hai vissuto in quest’ultima settimana? 

Vedere il Telegiornale

Il tuo intellettuale preferito? 

Pier Paolo Pasolini, la difesa italiana alla nostra bellezza.
Ci manca molto. Oggi comunque c’è Roberto Saviano che ci svela il sistema perverso e occulto che sta distruggendo il nostro paese. Lo racconta con una grande scrittura. 
Barbara Giorgis /l'ariete-arte contemporanea/Bologna/2008
Chi vorresti ringraziare e per cosa? 

Due medici che mi hanno salvato la vita, la mia analista che mi ha dato una seconda nascita, la mia famiglia, il mio compagno e gli amici, tanti, che mi hanno sempre aiutato.

Cosa è per te il denaro? 

Un tempo non lo consideravo; ora credo possa essere una libertà, ma dipende da come lo guadagni. Mi diverte molto una frase di Carmelo Bene riguardo a questo: “ … se non si nasce miliardari si è spacciati per sempre, ci si deve piegare al quotidiano”.

Racconti ai lettori ai lettori di questo blog come ci siamo conosciute io e te e cosa, secondo te ci lega? 

Un bellissimo incontro: io ero alla prima esperienza di insegnamento a Brera come assistente e tu al primo anno di Accademia: ho visto una giovane ragazza piena di energia e di voglia di imparare, ma anche cocciuta e ribelle e per questo mi sei subito piaciuta. Avevi molte idee buone e non mollavi mai. Dissi al mio maestro che saresti stata un’artista. Nel tempo ci siamo conosciute più profondamente; ci lega da sempre un grande affetto, stima, una vocazione totale all’arte, al sacro e … alla Puglia …! 

Grazie!…Prossimi progetti ? 

Riuscire a raccogliere i miei disegni ed esporli a Milano o a Parigi e ultimare un video che ho progettato, supportato da una collezionista di Roma e grande amica.

Qual è la tua trasmissione preferita? 

PRESA DIRETTA; Riccardo Iacona fa un grande giornalismo umano. Un’informazione vera non nichilista, sullo stato di questa faticosa Italia con una speranza ed esempi concreti di come si può cambiare. Non ci si deve arrendere.

Barbara Giorgis/Matram/cibarti

Mi alleghi un file di un’immagine di una tua opera?

L’opera che ti allego è un disegno che fa parte della serie “ Sogni attraverso la notte”, carboncino su carta, 19 x 45, 2003 è di una collezione privata.

Vi posto l’opera con una mia puntualizzazione. Ci sono opere che ti colpiscono subito, come un bel ragazzo alto e fiero con cui noi tutte saremmo disposte a scappare immediatamente…ecco (non sempre) ma in genere l’interesse per le opere e i belloni svanisce in fretta. Credo, infatti che se tutta questa bellezza e questo appeal non sono sostenuti da un’altra dimensione, più viscerale, profonda e nascosta (anima?) si tratterà semplicemente di un  meraviglioso incontro.Ci sono invece Opere, che, possono essere viste  anche ad occhi succhiusi e hanno già la forza di entrare nel nostro immaginario. Non hanno bisogno di colpirti subito, perché sanno che anche se le guardi con gli occhi socchiusi hanno la forza di penetrarti lo sguardo. Sono amori. E ti ritrovi, un giorno, a pensare alle foto dei tuoi cari…e tra un nonno e un nipotino, vedi  un’opera di Barbara Giorgis.

Ecco la sua opera e il suo sito:

Alla prossima! Scrivetemi!!! http://www.barbaragiorgis.com/

Grazie Barbara!

Bacio! Dani

sogni attraverso la notte ©Barbara Giorgis

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Share Button

3 pensieri su “Conoscendo Barbara Giorgis…

  1. Pingback: Trasfusione | Daniela CavalloDaniela Cavallo

  2. Pingback: Lumeggiatura Digitale: HJ | Daniela CavalloDaniela Cavallo

  3. Pingback: Conoscendo Chiara Canali... | Daniela CavalloDaniela Cavallo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *