Un progetto in 3 parole/ Femminile, plurale/ con Alessandra Redaelli

Ciao Alessandra!

Partiamo subito con le domande sul tuo nuovo progetto! Ecco la prima:

 1) Spiegheresti agli amici del blog cosa ti ha spinto a promuovere questo progetto sul femminile e che cos’è brevemente?

A.R: Voglio dimostrare che le artiste italiane, oggi, hanno tanto da dire proprio in quanto donne, e riescono a farlo con grinta e determinazione, senza concessioni agli stereotipi di genere e tuttavia con un linguaggio tutto loro, autenticamente femminile. Troppo spesso quando ci si trova a gestire una mostra “al femminile” (e lo stesso si può dire con tutto ciò che viene definito per genere) esiste un forte rischio di cadere nell’ovvio, nelle “quote rosa”, in una sorta di autoghettizzazione.

Alessandra Redaelli

Alessandra Redaelli ph © (post-produzione © Daniela Cavallo)

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UN’ARTISTA IN 5 GOCCE | 5 gocce di Vania Elettra Tam

Vania Elettra Tam ph © VET

Vania Elettra Tam ph © VET

Ciao Vania!

1. Trovo che il tuo lavoro affondi le proprie radici nell’illustrazione. Ci spieghi perché l’illustrazione è un’arte e come si inserisce nel panorama contemporaneo artistico?

Ciao Daniela, sì, l’illustrazione è stata per me una passione fin dalla più tenera infanzia, infatti ho dimostrato già nei miei primi anni di vita una particolare predisposizione per il disegno e una certa sensibilità verso il racconto elaborato attraverso le immagini. L’illustrazione è un mezzo di comunicazione immediato che riesce a condensare i contenuti di lunghi testi scritti e di ragionamenti articolati. Rimane una semplice illustrazione quando nasce in seguito ad indicazioni altrui e non dalla volontà dell’autore, ma può diventare arte quando smette di dare risposte certe, quando insinua nell’osservatore il dubbio e diventa enigmatica. L’arte del ventesimo secolo annovera celebri illustratori, tutti sanno che Andy Warhol esordì come tale, così come Depero e che persino Marcel Duchamp si espresse anche come vignettista. Nel contemporaneo basti pensare a Yoshitomo Nara e Takashi Murakami, e in Italia la lista è lunghissima…d’altra parte siamo cresciuti a cartoni animati e fumetti.

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