UN’ARTISTA IN 5 GOCCE | 5 gocce di Vania Elettra Tam

Vania Elettra Tam ph © VET

Vania Elettra Tam ph © VET

Ciao Vania!

1. Trovo che il tuo lavoro affondi le proprie radici nell’illustrazione. Ci spieghi perché l’illustrazione è un’arte e come si inserisce nel panorama contemporaneo artistico?

Ciao Daniela, sì, l’illustrazione è stata per me una passione fin dalla più tenera infanzia, infatti ho dimostrato già nei miei primi anni di vita una particolare predisposizione per il disegno e una certa sensibilità verso il racconto elaborato attraverso le immagini. L’illustrazione è un mezzo di comunicazione immediato che riesce a condensare i contenuti di lunghi testi scritti e di ragionamenti articolati. Rimane una semplice illustrazione quando nasce in seguito ad indicazioni altrui e non dalla volontà dell’autore, ma può diventare arte quando smette di dare risposte certe, quando insinua nell’osservatore il dubbio e diventa enigmatica. L’arte del ventesimo secolo annovera celebri illustratori, tutti sanno che Andy Warhol esordì come tale, così come Depero e che persino Marcel Duchamp si espresse anche come vignettista. Nel contemporaneo basti pensare a Yoshitomo Nara e Takashi Murakami, e in Italia la lista è lunghissima…d’altra parte siamo cresciuti a cartoni animati e fumetti.

Vania Elettra Tam - Rhodiola Rosea in medusa paisley cipria - 2013 - 76x56 cm - tecnica mista su carta -

Vania Elettra Tam – Rhodiola Rosea in medusa paisley cipria – 2013 – 76×56 cm – tecnica mista su carta –

 

  1. Chi sono i tuoi maestri?

Nel campo dell’illustrazione le mie maggiori fonti d’ispirazione provengono in primis da Walter Molino, da bambina passavo ore a osservare le sue dinamiche e particolareggiate vignette, mentre leggevo con gusto Mafalda di Quino, da cui credo di aver acquisito parte del mio senso dell’umorismo (maggiormente visibile nelle mie ricerche artistiche precedenti). Da adolescente ho adorato Manara e se nelle mie opere c’è un vago sapore erotico lo devo soprattutto a lui. Ma è grazie alla scoperta delle fantastiche illustrazioni di Rockwell che ho cominciato ad avvicinarmi a un gesto più pittorico. Per quanto riguarda l’arte, sono cresciuta in una famiglia che mi ha portato a visitare mostre e musei fin da piccola, perciò è da tutta la vita che immagazzino immagini di opere dei più grandi maestri del passato e del presente, ma nessuno mai è riuscito a eguagliare l’emozione che ho provato la prima volta che ho visto un disegno di Egon Schiele, a lui devo la necessità di esprimere il turbamento.

dettaglio opera di Vania Elettra Tam del ciclo pittorico "Rhodiola Rosea" 2013

particolare  dal ciclo pittorico “Rhodiola Rosea” 2013 ph © VET

 

  1. Quali doti deve possedere un artista contemporaneo?

Considerando che l’arte è un mezzo di comunicazione sensoriale e che nel quotidiano contemporaneo ormai si è tempestati in maniera continuativa da immagini e informazioni provenienti allo stesso tempo sia dal reale che dal virtuale, credo sia necessario che un artista oggi sappia esprimersi con immediatezza, che sappia cristallizzare il tempo in un istante, fermarlo e renderlo infinito. Inoltre in un’epoca così tecnologicamente avanzata, credo sia necessario che un’artista oggi faccia network (rete), ovvero condivida, contamini e si faccia contaminare affinché il nuovo tessuto (sistema) dell’arte diventi più forte. (… come stai facendo tu, Daniela, in questo tuo Blog).

Installazione opere di Vania © VET

Installazione Rhodiola Rosea © VET

  1. Ti ringrazio Vania…! Ci racconti perché hai installato le tue opere in questo modo molto originale che sembra “far galleggiare” i fogli?

Quando ho iniziato il ciclo pittorico Rhodiola Rosea ho sentito l’esigenza di abbandonare i colori a olio e la tela per passare a qualcosa che potesse render meglio l’effetto acqueo e aereo. La leggerezza della carta e la fluidità dell’inchiostro hanno risolto in parte il problema, ma non bastavano. Solitamente i disegni vengono incorniciati sotto vetro o messi in teche di plexiglass, strutture pesanti, fredde e rigide, io invece desideravo che le mie opere fluttuassero. Perciò mi è venuta l’idea di utilizzare dei sottilissimi fili che tenessero le opere a distanza dai muri, sollevate fra il soffitto e il pavimento ma non perfettamente in asse con essi, bensì sfruttando linee oblique e curve, riproponendo il movimento dell’aria e dell’acqua.

  1. Splendida installazione, ci racconti dov’è la bellezza nel tuo quotidiano?

Appesa ai muri di casa mia. Sto collezionando opere di miei colleghi artisti, per ora sono circa quaranta, alcuni dei quali cari amici. Anche se l’appartamento in cui vivo a Milano non è molto grande, trovo sempre uno spazio dove collocarle e nonostante apparentemente sembrerebbe impossibile aggiungerne altre, non ho intenzione di fermarmi, a costo di installarle al soffitto! Adoro affondare lo sguardo in ognuna di esse, metterle in relazione, farle colloquiare fra loro e assorbire l’energia che emanano. Sono di grande stimolo alla mia creatività.

B1377296_245323202284072_1261852777_nGrazie Vania per  il tuo modo chiaro e allegro di esprimerti sia con le parole che con  i colori!

“Noi del Blog” ti seguiremo!

Ci vediamo qui venerdì prossimo con un critico veramente in gamba e una nuova rubrica: la Critica in Sintesi :

3 domande per ogni critico e /o curatore contemporaneo che avrà voglia di essere nostro ospite.

Scrivetemi cosa ne pensate dell’arte dell’illustrazione! Chi sono i vostri artisti preferiti?

Grazie ancora  a tutti i lettori e ospiti del Diario di un’artarchica!

Smack!

Daniela

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7 pensieri su “UN’ARTISTA IN 5 GOCCE | 5 gocce di Vania Elettra Tam

  1. Pingback: Un progetto in 3 parole/ Femminile, plurale/ con Alessandra Redaelli | Daniela CavalloDaniela Cavallo

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