Un’idea da realizzare : un muro da abbattere!

Buon inizio settimana Ragazzi!!!

Come state? 

Questo venerdì avrete da leggere un’altra interessante intervista!!! Non vedo l’ora di proporvela! Nel frattempo però non ci facciamo mancare nulla e, chi vorrà cominciare la settimana con me, potrà farlo leggendo quest’idea che ora vi posto qui sotto. Cosa ne pensate? È del 2010, una performance collettiva.

Si titola : il muro del pianto, eccovi un estratto dalla proposta che avevo scritto, tramite mail, alla critica che mi stava curando la mostra all’epoca.

“Questa proposta è più semplice da realizzare e può avere un impatto  emotivo ed esorcizzante forte. Creerò un muro di mattoni (il muro del pianto), le persone saranno invitate a scrivere su questo muro (installazione: materiale polistirolo)  il motivo per il quale hanno pianto l’ultima volta. A fine operazione alcuni attori romperanno il muro (catarsi) a colpi di picconata e inviteranno le persone a completare l’operazione. La gente sarà invitata a collaborare. Dietro il muro ci sarà uno specchio: solo noi stessi possiamo liberarci da noi stessi.”

Il muro del pianto © Daniela Cavallo

Il muro del pianto © Daniela Cavallo

L’idea piacque alla critica, ma non c’era né il budget per la realizzazione del muro né lo spazio adatto alla concretizzazione dell’idea e così come altre idee non ancora realizzate, è rimasta nell’aria  e sta aspettando  che qualcuno la incontri, la sposi e la realizzi!

Buona settimana! Ci vediamo mercoledì per il work in progress di Mothers, vi presenterò una delicatissima Chiara! Domani  invece sarà un grandissimo onore per me pubblicare l’intervista a Roberto Mutti, giornalista de “La Repubblica“, docente di fotografia, critico indipendente e organizzatore del MIA… non perdetevela!

 

 

Un bacio,

vostra

Dani

😉

 

 

 

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